La casa della mia infanzia

Ho visto crescere risate, passi leggeri, sogni alti come la mia scala a chiocciola.
Sono stata il rifugio, la certezza, la cornice di una vita che iniziava.
Poi il tempo è passato, e le stanze si sono fatte silenziose.
Manuela  è arrivata e mi ha vestita di nuovo: mobili, luce, calore.
Non ha cancellato il passato, lo ha solo fatto respirare meglio.
Dai miei terrazzi si vede la campagna, la stessa di allora, solo un po’ più

lontana.
Ora sono pronta ad accogliere altre storie, ma una parte di me rimarrà sempre dove tutto è cominciato.

Se fossi una melodia, sarei “Home” di Michael Bublé

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