“L’open house delle meraviglie”
Quel giorno sono venute più di sessanta persone, eppure nessuno aveva fretta di andar via.
Ero pronta: curata in ogni dettaglio, vestita di luce e calore.
Manuela mi aveva preparata con strategia e cuore aggiungendo perfino una stufa a pellet in cartone fotorealistico, così reale da scaldare davvero l’atmosfera.
L’open space si è riempito di voci, sorrisi e curiosità.
È stato un incontro, non una visita.
Perché quando una casa è pensata con amore, si sente.
E chi entra non vuole più uscire.
Se fossi una melodia, sarei “Happy” di Pharrell Williams.