La casa che chiedeva una carezza
Sono grande, solida, piena di luce.
Ho un caminetto che sa ancora scaldare, ma dentro di me avevo freddo.
Chi mi ha abitata prima mi ha lasciato segni profondi, buchi nei muri e nei ricordi.
Manuela è arrivata e non si è spaventata: ha curato le mie ferite, una a una, con pazienza e rispetto.
Ha riempito i vuoti di calore, di arredi, di vita.
Ora respiro di nuovo, e chi mi entra accanto sente che sono guarita.
Se fossi una melodia, sarei “Fix You” dei Coldplay